7 DOMANDE A...

Luca Abadelli

Due bellissime giornate di gare al Paolo Rosi di Roma (19-20 Settembre) della manifestazione organizzata da Asi che quest’anno è stata abbinata ai Campionati Regionali Fidal della categoria cadetti. L'evento, all'edizione cinquantatré, ha visto protagonisti i migliori atleti del panorama laziale. Non poteva mancare la presenza della nostra società, rappresentata da tre atleti di spicco come Luca Abadelli, Riccardo Valorosi e Simone Retica che si sono cimentati nelle prove di velocità e salto in lungo.

 

Occhi puntati oggi su Luca Abadelli, che sta raggiungendo nel tempo traguardi sempre più importanti.

Nella prima giornata Luca si aggiudica il terzo posto con la misura di 5,97 m nel salto in lungo. Invece nella seconda giornata, impegnato in una gara di velocità (80 m), Luca riesce sempre ad aggiudicarsi un posto nel podio con il tempo di 9.53 sec.

Grazie Luca per il tuo contributo. In bocca al lupo per la tua carriera.

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Sentirsi dire il proprio nome per poi  salire sul gradino più alto è stata una delle sensazioni più belle che io abbia mai provato...

Sono felice di essere dove sono e soprattutto dell'importanza che danno a me ...

Ciao Luca, un weekend sicuramente molto gratificante, non solo per i risultati ottenuti in gara, ma soprattutto per la prestazione atletica nelle due specialità.

Si sono state gare che hanno avuto un riscontro positivo e ne sono felice. Sono sincero, potevo andare meglio nel salto in lungo ma mi accontento. Negli 80 m invece una gara dove puntavo a fare bene e cosi è stato. Sono andato molto vicino al personale, aggiudicandomi un’ottima terza posizione! Posso ritenermi soddisfatto e torno a casa felice.

Quando hai iniziato a muovere i primi passi nel mondo dell’atletica?

Avevo 7 anni quando ho cominciato a praticare l’atletica.

Le tue prestazioni migliori quali sono state?

 

I miei migliori risultati sono stati: 9,49 sugli 80 m, un 6,06 nel salto in lungo e per ultimo un 7,37 nei 60 m.

In generale diciamo che i risultati sono cominciati ad arrivare dal 2018 in poi, grazie al frutto di un’ottima costanza da parte mia nell'allenarmi e soprattutto dei miei allenatori, i quali sono molto disponibili, pazienti e professionali. Se ora ho raggiunto certi risultati, è anche grazie a loro. 

Il tuo rapporto con lo sport è stato sempre scorrevole o hai attraversato momenti di difficoltà o noia?

Ho avuto dei problemi sì. Ho passato un lungo periodo, tra l’altro anche abbastanza recente, dove ero triste per delle cose successe che mi hanno abbassato totalmente la forza di credere in qualcosa, in me stesso specialmente. Facevo fatica a reagire, ero “spento”, infelice. Infatti, varie volte ad atletica ero molto nervoso con i miei allenatori e amici ai quali voglio un mondo di bene perché sono la MIA famiglia. Alla fine tutto si risolve e le cose cominciarono ad andare nel verso giusto soprattutto con un SORRISO in più.

Raccontaci un ricordo che ti è rimasto nella memoria: della tua prima gara, una vittoria, una sconfitta.

Sicuramente un ricordo che ho è la prima vittoria (campione regionale indoor nel salto in lungo). Sono riuscito a prendere la prima posizione, il gradino più alto del podio, che emozione. Sentirsi dire il proprio nome per poi fare un passo in avanti e salire sul gradino più alto è stata una delle sensazioni più belle che io abbia mai provato. Felicità, gioia, commozione, sentimenti che non si possono spiegare perché vanno vissuti.

Sinceramente non ricordo molto della prima gara: era una “corri per il verde “ nel fango, con il freddo, la tensione di un bambino di appena 9 anni alle prese con la sua prima gara.

 

Per me una “una sconfitta” è solo una gara andata male, un errore mentre si corre, un distrazione in un salto. Non è sbagliare o fallire in qualcosa, la vedo come un‘oppurtinità per poi far meglio, dimostrare con forza e intellligenza che queste si possono superare.

Studio e sport si possono conciliare? 

Assolutamente sì. Basta impegno per entrambe e sapersi organizzare. Ammetto che non amo studiare, ma so che mi serve per il futuro e lo faccio senza lamentele inutili.

Cosa si prova a rappresentare i colori dell’Atletica Fiano Romano?

Che dire, è assolutamente una grande soddisfazione e responsabilità per i risultati ottenuti da questa piccola società che con il passare degli anni è diventata sempre più grande. Inizialmente prendevo tutto in modo sporadico ma poi crescendo ho incominciato a crederci sempre di più. Sono felice di essere dove sono e soprattutto dell’importanza che

danno a me in qualsiasi momento.

 

Grazie Luca per il tuo contributo. In bocca al lupo per la tua carriera.